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Schede botaniche |
ROSA BULGARA
Luogo di origine e diffusione – Le prime piantagioni di rose sorsero in Bulgaria, intorno alla città di Kazanlak e quindi si estesero nell'avvallamento fra le catene montuose di Stara Planina e Sredna Gora che ebbe il nome di Valle delle rose. La favorevole combinazione tra clima, suolo e condizioni atmosferiche e l'opera dei primi giardinieri - selezionatori concorsero alla trasformazione della specie importata nell'odierna "Rosa di Kazanlak", dalla quale si estrae la famosa essenza di rosa bulgara. Descrizione – Varietà arbustiva, rustica con piccole foglie di forma tondeggiante e colore grigio-verde. I fiori sono grandi e profumatissimi, doppi o semidoppi, poco duraturi, di svariate tonalità che vanno dal bianco al rosso intenso. La fioritura è seguita dalla produzione di lunghi frutti tormentosi. Coltivazione – Coltivata nella Valle delle Rose in Bulgaria, ai piedi delle alte vette dei Balcani. Tempo di fioritura – Generalmente da maggio a luglio. Parti usate – Petali. Uso terapeutico - Oltre che nella cosmesi la rosa bulgara è impiegata anche nella medicina, in quanto i prodotti del fiore hanno azione antinfiammatoria e stroncano lo sviluppo di germi patogeni. La medicina popolare, infatti, consiglia l'uso dell'acqua di rosa per lavaggi agli occhi, nei casi di ustione, contro eczemi e contro infiammazioni della cavità orale, nei casi di infiammazione della cistifellea e nei calcoli biliari. Ricetta ROSOLIO DI ROSE Ingredienti
450 g
di petali di rose bulgare Preparazione In un mortaio pestare i petali di rosa con 150 g di zucchero fino ad ottenere una poltiglia, che va poi lasciata a macerare in un recipiente con l'alcool. Dopo una decina di giorni filtrare e aggiungere uno sciroppo preparato con un litro d'acqua e 600 g di zucchero. Passata una settimana, filtrare nuovamente, imbottigliare e lasciar riposare ancora un mese prima di servire. |